lunedì 25 febbraio 2013

Chianti, il borgo di Montefioralle

Montefioralle (Fi) © Antonietta Salvatore
Le stradine lastricate di pietra. L’ampio panorama sull’inimitabile campagna fiorentina. Lì, nella Toscana rurale. Nel borgo di Montefioralle.

di Luca Ferrari, luca.goestowest@gmail.com
giornalista/fotoreporter – content writer

Esposta al vento di ponente. Viaggio nella dolce quiete della campagna fiorentina. Nell’antico insediamento feudale di Montefioralle, piccola frazione di Greve in Chianti dove il celebre navigatore Amerigo Vespucci (1454-1512) possedeva una casa e chissà, magari fu proprio lì, che decise di partire alla scoperta di quel mondo allora sconosciuto.

Montefioralle (Fi) © Luca Ferrari
Montefioralle (Fi) © Luca Ferrari
Montefioralle (Fi) © Antonietta Salvatore
Montefioralle (Fi) © Luca Ferrari
Montefioralle (Fi) - la casa di Amerigo Vespucci © Luca Ferrari
Montefioralle (Fi) - la casa di Amerigo Vespucci © Luca Ferrari
Montefioralle (Fi) © Antonietta Salvatore
Montefioralle (Fi) - la casa di Amerigo Vespucci © Luca Ferrari
Montefioralle (Fi) - la casa di Amerigo Vespucci © Luca Ferrari
Montefioralle (Fi) immersa nella campagna © Luca Ferrari

mercoledì 13 febbraio 2013

S. Valentino, Verona in Love

Verona in Love © F. Dall’Aglio
Verona si tinge di cuori rosso amore in occasione della festa di S. Valentino.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it 
giornalista/fotoreporter – web writer

Dicevano che il mondo fosse ancora lontano dal tuo sussurrare approssimativo/... Vedevo le tue ali appena rovesciate sulle candele/... nel tempo dell’alta marea ho creduto fosse troppo tardi per violare il silenzio della notte/…Tutti i fiori cresciuti lontani da noi promettono ancora un'intatta meraviglia nel nome di questa città...

Prima di Edward e Bella (Twilight), Jack e Rose (Titanic), Rossella e Rhett (Via col vento) c’erano sempre loro, Romeo e Giulietta. Gl’innamorati per eccellenza. Immortalati da William Shakespeare nella Verona del XVI secolo. 

Da allora la città scaligera è meta costante di innamorati, e simbolo indiscusso di quel sentimento che John Lennon stesso non esitò a definire “la risposta” – Love is the answer and you know that for sure – (Mind Games). E nel (dal) giorno di S. Valentino a fino a domenica 17 febbraio, è di scena Verona in Love, una quattro giorni da vivere nella città veneta  facendo tappa in alcuni dei suoi luoghi più importanti come Piazza dei Signori, Piazza Bra, il Cortile Mercato Vecchio, Palazzo della Gran Guardia e la casa di Giulietta la cui visita, nel giorno di S. Valentino, sarà gratuita. 

Verona in Love © F. Dall’Aglio
Eventi singoli giornalieri e altri presenti per tutta la durata della manifestazione, a cominciare dalle dolci Luminarie d’Amore: grandi cuori rossi luminosi distribuiti lungo tutto il centro storico per romantiche e intense passeggiate. Imperdibile poi lo spettacolo dall’illuminazione rosso passione che tingerà la sommità della Torre dei Lamberti, 84 metri d’altezza, che domina Piazza delle Erbe.

E insieme all’anima, a Verona si potrà anche scaldare il piatto. Giovedì 14 febbraio, in Piazza dei Signori (Cortile Mercato Vecchio), spazio alla degustazione e vendita di prodotti tipici, manufatti artistici, oggetti da regalo a tema. 

Nel loggiato Fra’ Giocondo inoltre, degustazione gratuita di specialità Bauli e vino Custoza. Restando in tema culinario, per riscoprire le indimenticabili atmosfere del film Chocolat (2001, di Lasse Hallström), in Piazza Bra si terrà la mostra mercato degli artigiani del cioccolato e dei maestri cioccolatieri.. A quel punto sarete pronti per lasciare il vostro messaggio d'amore sulla bacheca di Verona in Love.  

...i fiori sulle finestre rendono l’acqua una corrente su cui specchiare le proprie lettere/… questa strada non mi ha confuso... Dicono che i cieli non abbiano creato da soli tramonti/… Se scoprissi che una volta ci siamo scambiati il primo bacio, riuscirei comunque a provare troppe emozioni e riconoscerti ugualmente/…

Verona © Archivio Provincia di Verona Turismo – F. Dall’Aglio
Verona © Archivio Provincia di Verona Turismo – F. Dall’Aglio
Verona © Archivio Provincia di Verona Turismo – F. Dall’Aglio
Verona © Archivio Provincia di Verona Turismo – F. Dall’Aglio
Verona © Archivio Provincia di Verona Turismo – F. Dall’Aglio

martedì 12 febbraio 2013

Fonterutoli, Sweet Dreams are made of Chianti



di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Fonterutoli è come una piccola città. Tutta ordinata attorno alla sua chiesa: sembra un angolo particolare di pace, di solitudine, di speranza. E i suoi abitanti portano nel volto e nel comportamento i segni vivi della fede cristiana, della speranza cristiana”, Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, 1953. 

Terrazza naturale da cui sbirciare Siena e annessa Valdelsa, è il borgo di Fonterutoli, frazione di Castellina in Chianti. Situato nel cuore della campagna senese. Noto insediamento dell’Antichità conosciuto come Fons Rutolae e Fons Rutilant, ci si arriva percorrendo la Strada Statale 222, meglio conosciuta come Chiantigiana.

Lasciata la macchina, non trovo una colonna sonora adeguata. Ma se in quel piccolo “tempio cromatico” della Cappella degli Scrovegni padovana rimasi ammutolito a guardare le figure giottesche con nelle orecchie la tenero-malefica Sweet Dreams nella versione dei Marilyn Manson, qui non riesco. Inizio a calcare il borgo come in punta di piedi. Avrò scelto un’ora e un periodo particolare, ma in giro non vedo nessuno a parte un gatto che fa la “guardia” a una porta aperta. Sotto un tiepido sole si lecca la pelliccia. Poco più avanti mi fa pure compagnia un magnifico destriero nero.

Scopro anche il piccolo cimitero. Ritorno un po’ più indietro e incontro quelle parole incise sulla pietra. A pronunciarle, uno dei più noti e amati politici italiani, Giorgio la Pira (1904-1977) durante il suo primo mandato (’51-55) come sindaco di Firenze (da sempre una delle persone di riferimento dell'attuale primo cittadino del capoluigo toscano, Matteo Renzi).

Lasciò ai posteri quelle toccanti parole inerenti alla sua permanenza nel borgo, a cui fanno seguito: “Io non lo dimenticherò mai: nel 1943, in casa Mazzei, per tre mesi vi trascorsi un periodo ricco di preghiera e fecondo di attesa. Sono grato al Signore per avermi fato conoscere questa piccola città, che è una fonte vera di pace di bene”. Firenze, S. Marco, 1953. 

Aldilà della bellezza, appuro anche l’importanza storica di questa realtà collinare. Fu proprio qui che fiorentini e senesi misero la parola fine per la disputa del territorio del Chianti. L’incontro tra due cavalieri delle rispettive fazioni al canto del gallo, partendo dalle proprie città, avvenne proprio in questi pressi. Prima di allontanarmi, vedo poco distante una ragazza con gli occhi chiusi che sta annusando un fiore. Orde bucoliche compaiono all’improvviso rapendomi senza preavviso. Fonterutoli è così. Una ragazza che assapora il delicato aroma di una gemma floreale.

Fonterutoli (Si) © Luca Ferrari
Fonterutoli (Si) © Luca Ferrari
Fonterutoli (Si) © Luca Ferrari
Fonterutoli (Si) © Luca Ferrari
Fonterutoli (Si) © Luca Ferrari
Fonterutoli (Si) © Luca Ferrari
Fonterutoli (Si) © Luca Ferrari