mercoledì 13 marzo 2013

San Galgano, la Rotonda di Montesiepi

Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Il silenzio dell’arte. Viaggio nel comune di Chiusdino, tra i resti dell'imponente abbazia di San Galgano. Alla scoperta della Rotonda di Montesiepi

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Al termine di un elegante strada alberata, c’è lei. L’antica abbazia cistercense di San Galgano, detta la Rotonda di Montesiepi. Una delle mete architettoniche più apprezzate nell’immenso panorama artistico italiano nonché set cinematografico di alcune celebri pellicole, in particolare Il paziente inglese (1996) di Anthony Minghella, film vincitore di 7 premi Oscar.

Antiche reminiscenze d’Oltremanica. L’arte e il verde intorno richiamano alla maestosità della Cattedrale di Chester (Cheshire, Inghilterra). Fu l’edificio toscano a dare inizio all’arte gotica toscana.

La costruzione risale al 1218, la consacrazione al 1288. Ancora pochi anni e saranno ottocento lune di vita per questa “signora”. Ridotta ormai alle sole mura, l’edificio è a pianta a croce latina a tre navate, per una lunghezza di 72 metri e una larghezza di 21. Dopo un grande periodo di splendore terminato nel ‘500, iniziò la sua la sua decadenza causa contesa fra Papato e Repubblica di Siena.

Col tempo l’abbazia venne sempre più trascurata fino a quando nel 1781 crollarono le parti rimanenti della copertura e cinque anni dopo un fulmine le diede il colpo di grazia facendole crollare anche il campanile.Nel 1789 venne sconsacrata. Sebbene qualche lieve intervento di restauro venne fatto nell’800, solo nel 1926 vene eseguito un vero lavoro di ripristino per mantenere e consolidare quanto rimasto.

Esco fuori. Ho come l’impressione manchi qualcosa. L’ultimo pezzo del puzzle. Dei bambini mi danno la risposta. Una graziosa Madonna immersa nel verde e quasi nascosta, aspetta le preghiere solitaria. Con le manine aperte. C’è qualche moneta di offerta ai suoi piedi. 

Quale che sia il credo o gl’ideali di un essere umani, la scultura trasmette serenità. Se la guardi troppo, sembra quasi che le si arrossino le gote. O forse sono le mie. Il tempo inizia a guastarsi. Qualche nuvola birichina scarica un po’ di pioggia. Non riesco ad andarmene via. Prima o poi passerà. Qualcuno un giorno gracchiò che non sarebbe potuto piovere per sempre.

Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari 
Chiusdino (Si), l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), Madonna fuori l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari
Chiusdino (Si), fuori l'Abbazia di San Galgano © Luca Ferrari

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